sabato, febbraio 25, 2017

Lettera aperta al Procuratore capo della Procura di Imperia, Dottoressa Grazia Pradella



Gentilissima Dottoressa Pradella, la presente per segnalare come colui che, secondo i Pubblici ministeri che, dal 2011 ad oggi, hanno liquidato le denunce contro il persecutore e diffamatore Signor DE MASSIS FEDERICO - alias Task Force Butler come "ignoto", adducendo sempre la scusa che il soggetto non era univocamente associabile allo pseudonimo Task Force Butler, è, invece, perfettamente identificabile. A questo proposito, ad integrazione delle innumerevoli prove inutilmente già addotte nelle denunce-querela che non hanno avuto mai seguito, richiamo alla Sua cortese attenzione il particolare non trascurabile che subito attirò l'attenzione dello scrivente già nel 2012, allorquando l'individuo sopra indicato, tra le decine di messaggi persecutori che, ogni giorno inviava (ed invia tuttora) a chi scrive. Infatti nella schermata (che si allega) compare, nella finestra del browser, l'applicazione denominata "Deltasystem". Indagini recenti hanno confermato che, tra il 2012 ed il 2014, il Signor De Massis ha lavorato per la società DeltaSystem s.r.l. con sede in Pescara. Oltre a ciò, ad ulteriore conferma che le archiviazioni dei PM di questa Procura sono sempre state affrettate e superficiali (la Polizia postale è al corrente da tempo dei rapporti di lavoro con la Deltasystem s.r.l.) si fa osservare come l'ultimo contratto professionale stipulato dal Signor De Massis Federico è quello con la SPER s.r.l. Anche qui abbiamo conferma che Task Force Butler e Federico De Massis sono la medesima persona, dacché nel 2014 (il 21 marzo) il soggetto inviò foto (allegata) che ritrae la sede della SPER s.r.l., sempre con sede in Pescara, sfidandomi a capire da dove scriveva. All'epoca, infatti, non era stato ancora identificato. Ora, considerato che il Signor De Massis è colui che istruisce i dossier utili a questa Procura per stabilire una sequela incredibile di fantasiosi rinvii a giudizio a carico del sottoscritto, non vorrei che vi fossero particolari interessi nel coprire l'individuo qui segnalato e che un investigatore privato tempo fa confermò avere rapporti con il Ministero della Giustizia! Auspico quindi che questa comunicazione sia presa in dovuta considerazione.



In un'intervista del 2016, concessa ad Imperiapost, Ella affermava:

"In tutto questo l’attività investigativa, come gli interrogatori e le intercettazioni telefoniche, sono di nostra competenza. In pratica siamo i “padroni” della fase delle indagini e in questa fase il nostro compito è propulsivo per la ricerca della verità. In Italia, al contrario dei film americani che vediamo in tv, la pubblica accusa ha il compito di arrivare alla verità, dunque non solo cercare prove sulla colpevolezza dell’imputato ma anche a favore di esso”.

La esorto dunque a rimembrare questo più che condivisibile compito ai Pubblici Ministeri della Procura di Imperia che, ahimè, sino ad ora, hanno sempre disatteso quanto un cittadino si attenderebbe da un Magistrato che si rispetti.

In attesa di un Suo cortese riscontro, porgo gli ossequi.

Rosario Marcianò


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venerdì, febbraio 24, 2017

Chi è lo stalker di Stato Federico De Massis?



Chi è Federico De Massis alias Task Force Butler? Oltre ad essere un stalker-diffamatore professionista protetto dalla Magistratura, quali sono i suoi collegamenti con le lobbies che mirano ad ostacolare la libera informazione in merito alla guerra climatica in corso? E' interessante osservare che lo psicopatico di Pescara ha lavorato, negli ultimi anni, per alcune aziende che hanno contratti con enti pubblici in ambito petrolifero. Tra queste Enichem, azienda per la quale ha lavorato anche Roberto Podestà (C.I.C.A.P.), noto anche come "chimico senza nome" (anche se colui ama farsi chiamare "mastrocigliegia"). Egli si presentò come disturbatore ad una conferenza in quel di Milano, nel 2009, insieme con Paolo Attivissimo (l'"esperto" venduto da Laura Boldrini come "colui che ci salverà dalle bufale"!) ed un'altra ventina di esponenti del comitato creato dal "divulgatore" Piero Angela. Ma non è solo Podestà ad aver lavorato per Enichem e ad avere, guarda caso, contatti stretti [ LINK ] con la disinformazione istituzionalizzata.



Quindi, tornando allo smilzo Federico De Massis (qui copia PDF del suo profilo Linkedin ora non più visionabile), costui ha rapporti di lavoro con la SPER s.r.l., azienda che ha sviluppato numerosissimi appalti nazionali ed internazionali nel settore petrolifero, anche per Enichem. Si tratta di una semplice coincidenza, ovviamente...

L'ENICHEM produce carburanti ed additivi [1] a base del neurotossico manganese o MMT [2], additivo già oggetto di interrogazioni parlamentari all'estero ed uno dei tossici ingredienti delle cosiddette scie chimiche che deturpano i nostri cieli. Sono additivi che si manifestano spesso nella ricaduta di filamenti, insieme con quelli a base di bario (additivo STADIS 450) ed alluminio (supercarburante Al-Ice).

E' chiaro quindi che, allorquando lo psicolabile è segnalato agli organi inquirenti, costoro innalzano un poderoso muro protettivo a sua tutela, tanto che le archiviazioni sono sempre caratterizzate dalla dicitura "Ignoti", benché le querele siano sempre e solo contro "noti". Gli interessi in gioco, come si può immaginare, sono enormi, giacché il traffico aereo civile gestito per la geoingegneria clandestina si basa quasi interamente sulla combustione di carburanti additivati da composti igroscopici, elettroconduttivi e, ahinoi, neurotossici.

La salute della cittadinanza non può essere garantita, visti gli enormi interessi in gioco. Così, De Massis e gli altri, grazie alla corruzione ed alla connivenza, resteranno impuniti e liberi di delinquere sino a quando il Signore non deciderà di portarseli via, una buona volta.


[1] Additivi E.N.I.:

Tetraethyllead (ancora in uso come additivo alto numero di ottani)
Metilciclopentadienil tricarbonil-manganese (MMT)
Ferrocene
Ferro pentacarbonile
Toluene
Isottano

[2] L'"AvGas 100LL" è un carburante per aviazione ad elevato numero di ottani identificato da due numeri. Il primo numero indica il valore di ottani testati per li standard "aviation lean", che produce risultati similari ai valori fissati nello standard Motor Octane Number (MON) per i carburanti per l'uso in autoveicoli. Il secondo numero indica il valore di ottani del carburante impostato allo standard "aviation rich", che ha lo scopo di riprodurre le condizioni di domanda nel settore aereonautico, per esempio misture ricche, alte temperature e alte pressioni del collettore. Il carburante per aviazione ha una minore e più uniforme pressione del vapore rispetto al carburante per l'automotive, che lo fa permanere in stato liquido ad elevate altitudini, e che previene il fenomeno conosciuto come "vapor lock".


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sabato, febbraio 18, 2017

Laura Boldrini & CO denunciati per attentato all’articolo 21 della Costituzione



Come anticipato nelle settimane scorse, la Presidente della Camera Dott.ssa Laura Boldrini è stata denunciata dal sottoscritto per attentato all’articolo 21 della Costituzione nonché per concorso nei reati di diffamazione, calunnia ed atti persecutori etc., perpetrati a mio danno da quegli stessi soggetti che ella presenta in pompa magna come i tutori della verità ma che, invece, sono stalkers di mestiere. Qui di seguito uno stralcio della denuncia, presentata alle Procure di Roma ed Imperia. Mentre qui è disponibile copia PDF.

[...] La Dott.ssa Laura Boldrini ha palesato dunque, in tutta evidenza, rapporti di collaborazione con quegli stessi soggetti più volte querelati negli anni passati dallo scrivente per aver commesso atti persecutori, diffamazione, calunnia ed altri reati, tutti delitti MAI perseguiti!

La Presidente della Camera, nel contesto di questa Sua cooperazione, ha addirittura invitato alla Camera ( LINK ), come relatori, i succitati soggetti e li ha incredibilmente presentati come coloro che tuteleranno il diritto alla “corretta informazione” sulla Rete, dimostrando definitivamente come gli individui sullodati siano già da tempo coadiutori del Governo.

La Dottoressa Laura Boldrini ha lanciato la sua iniziativa contro l’informazione libera, spacciandola per una battaglia contro le “notizie false” (Le fake news n.d.r.) che circolano, secondo la sua visione ideologica, nella Rete. E’ evidente che la Signora Boldrini ha calato la maschera: ha nominato un gruppo di negazionisti formato dal Signor Paolo Attivissimo, incallito e storico capofila dei disinformatori, dal Signor Michelangelo Coltelli, dal Signor David Alejandro Puente Anzil (cfr allegato “C).

La Signora Boldrini, coadiuvata dai soggetti in questione, chiama a raccolta le istituzioni per tentare di cancellare le verità scomode, usando tutti gli strumenti più sofisticati della propaganda e della retorica. E’ il consueto tentativo di vilipendere e ghettizzare gli scrittori ed i ricercatori non allineati, evocando addirittura circostanze psichiatriche. Gli attivisti sono anche accusati di essere venali, quando sono proprio i depistatori ad essere finanziati in modo generoso dai Ministeri, come già dal sottoscritto dimostrato in innumerevoli denunce presentate alla Magistratura nonché in articoli e video pubblicati, con dati incontrovertibili alla mano.

In questo contesto, il DDL 2688 pare l’atto finale contro l’informazione indipendente, la libertà di espressione e di opinione, misura volta a tacitare in modo definitivo coloro che non sono allineati, ledendo così - si ribadisce - il diritto sancito dalla Costituzione alla libertà di espressione.

Ritenendo dunque che tutti i soggetti di cui sopra siano autori in concorso di attentato all’articolo 21 della Costituzione nonché responsabili in modo diretto o indiretto, sempre in concorso, di atti persecutori, diffamazione, calunnia a danno del querelante, si chiede che siano perseguiti per i reati sin qui denunziati e per quelli che siano eventualmente ravvisabili nella loro condotta. [...]



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lunedì, febbraio 13, 2017

Solo per il vostro bene...



Se veramente le istituzioni avessero a cuore la salute della popolazione, non coopererebbero per occultare le operazioni di geoingegneria clandestina e nel contempo non eserciterebbero pressioni per vaccinare obtorto collo chiunque respiri. Quindi qualcosa non quadra... Visto e considerato che i vaccini nocciono alla salute e le scie chimiche anche, è evidente il piano progressivo ed inesorabile teso al genocidio. Il tutto per opera dei governi che fingono, con infinita ipocrisia, di essere preoccupati del benessere della collettività: d'altronde governo rima con inferno.


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venerdì, febbraio 03, 2017

Giornalini e pennivendoli. Il penoso caso di "Riviera24.it"



Luca Simoncelli, altro pennivendolo di basso, infimo profilo, pubblica veline a cottimo, nell'intento di screditare Rosario Marcianò. Può costui dimostrare che il sottoscritto ha torto nel considerare lager i nostri ospedali? No. Può la magistratura condannare sulla base di menzogne? Certo che sì... li conosciamo bene, ma non ci tange. Noi siamo uomini liberi. E lo saremo sempre!

Stando alle affermazioni dei responsabili del nosocomio ligure, queste gravissime lesioni da decubito non si sarebbero formate presso gli ospedali di Sanremo e Bordighera, ma presso l'Humanitas di Rozzano. I dati exif, però, smentiscono questa tesi. Non solo! Essi affermano, nella querela sporta nel 2011 contro il sottoscritto, che la struttura aveva predisposto presidio anti lesioni, ma anche in questo caso, come è ben evidente dalla foto di copertina, risulta il contrario. Questi scatti sono nelle mani dei magistrati sino dal 2011, ma costoro fingono di non vedere! E sarà un caso se il fascicolo a difesa, una volta nelle mani dell'avvocato di fiducia Fabrizio Spigarelli (deceduto nel 2015), è andato perduto? Quindi... Simoncelli, prima di scrivere cazzate su commissione, pulisciti bene quella fogna di bocca!

Ecco, infine, quello che, secondo i togati della Procura di Imperia, è il corpo del reato: "Ho cercato di salvarti".




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mercoledì, febbraio 01, 2017

Procura di Lanciano: sempre più nell'illegalità. Questa è la legge delle logge!



Coloro che leggono questo blog, già conoscono le epiche gesta della magistratura telecomandata, volte a zittire una voce scomoda quale quella di chi scrive. Così si sono inventati innumerevoli procedimenti penali a carico di Rosario Marcianò, i cui dossier, a partire dal primo, risalente al 2011, sono stati tutti sfornati dallo stalker di Stato, Federico De Massis, conosciuto con lo pseudonimo di Task Force Butler. Questi fascicoli sono poi acquisiti dal Pubblico Ministero di turno. A titolo di esempio, la PM, Dottoressa Francesca Scarlatti dell'ex Tribunale di Sanremo acquisì agli atti (nell'ambito del processo ASL Imperia vs Marcianò) le pagine di questo blog laddove si citava uno studio referato sullo Zebra fish, chissà con quali intenzioni di discredito da parte dell'accusa...

Torniamo, però, allo psicopatico abruzzese, fratello del noto penalista Fabio De Massis. Costui è parte integrante degli organi inquirenti e giudicanti ed è inutile qui ribadire come ed in quanti casi le innumerevoli querele sporte nei suoi confronti sono finite in archiviazioni con motivazioni fantasiose. Ovvio che è così: lo Stato non può perseguire un suo dipendente! Nel ginepraio di procedimenti penali-farsa istruiti a carico di Rosario Marcianò, si sono resi protagonisti anche il negazionista abruzzese, Signor Angelo Ruggieri (amico, guarda caso, del Federico De Massis) e la Procura abruzzese di Lanciano. Codesta Procura ha inziato ad agire illegalmente nel momento stesso in cui, nel 2014, rinviò il sottoscritto a giudizio per supposta diffamazione giacché, per legge, questa Procura non è competente da un punto di vista territoriale. Infatti la normativa prescrive che è Tribunale competente quello ove risiede l'imputato e, di conseguenza, il PM, Dottoressa Rosaria Vecchi, titolare del fascicolo, avrebbe dovuto trasmettere le carte al Tribunale di Imperia. Ciò non è avvenuto, ma non certo per leggerezza, piuttosto per rendere la difesa dell'imputato impresa difficile, vista l'oggettiva difficoltà di presenziare alle udienze in una sede distante centinaia di chilometri. Oltre a ciò, siamo di fronte ad un'ulteriore palese violazione del diritto alla difesa dal momento che, alla morte del legale di fiducia Avvocato Fabrizio Spigarelli, scomparso in circostanze poco chiare il 31 agosto 2015, l'imputato restò senza difensore. A questo punto, per legge, avrebbe dovuto essere incaricato un legale d'ufficio e la Procura di Lanciano avrebbe dovuto notificare (tramite documento scritto ufficiale) all'imputato le generalità dell'avvocato, in modo tale da permettere a chi scrive di impostare, insieme con il nuovo legale, una linea difensiva. Chiaramente siamo nell'ambito della fantascienza, visto che tutto ciò non è accaduto. Non solo! Le udienze si sono succedute nonostante le rimostranze e le denunce (l'ultima, in ordine di tempo, si è svolta regolarmente il 31 gennaio 2017) ed è stata decisa la nuova udienza per il 6 luglio 2017, alle ore 13:30. A vostro parere, da chi si è avuto modo di conoscere la data della nuova udienza che, probabilmente andrà a sentenza? Ma come da chi? Da Federico De Massis... che domande!

A questo punto credete ancora di vivere in un paese civile nel XXI secolo oppure pensate, piuttosto, di vivere nel cupo XVII secolo, perseguitati da un tiranno di spagnolesca tracotanza? Buona la seconda.

In ogni caso... anche se siamo consapevoli che serve a poco, visto che costoro si parano il culo a vicenda, il Procuratore della Repubblica della Procura di Lanciano, Dott. Francesco Menditto (in carica sino ad agosto 2017), è stato denunciato presso la Procura per competenza di Pescara e presso la Procura di Roma per la violazione dei seguenti articoli di legge: 325, 326, 333, 336, 341, 342 C.P.P.


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sabato, gennaio 14, 2017

Lo Stato finanzia e protegge gli stalkers: denunciato!



Uno Stato che foraggia e protegge stalkers di professione è legittimato a giudicare i propri cittadini nell'aula di un tribunale? Certamente no e visto e considerato che, con assoluta certezza, apparati governativi sono a pieno titolo coinvolti nella campagna diffamatoria a danno dei fratelli Marcianò, abbiamo ritenuto opportuno denunciare, presso la Procura di Roma, il Ministero della Giustizia ed il Ministero dell'Interno.


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