sabato, settembre 24, 2016

Carte false in Procura



Pare che i Giudici giochino in modo sleale: con lo scopo di infliggere condanne le più pesanti possibili, si inventano la recidiva nei confronti di Rosario Marcianò. Ciò appunto per applicare la pena massima legata alla reiterazione di un delitto. Il fatto è che non è mai stata pronunciata alcuna sentenza di condanna! Nemmeno di primo grado e quindi non sussiste alcuna recidiva! E' allora? E' tutto chiaro: i verdetti sono già scritti. A questo punto vale la pena presenziare alle udienze? No. Questi emuli di Torquemada non meritano né attenzione né tempo.


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Range finder: come si sono svolti i fatti

mercoledì, settembre 21, 2016

Task Force Butler telecomandato dal Ministero della Giustizia

Lo stalker Task Force Butler al secolo Federico De Massis: dipendente del Ministero della Giustizia. Si spiega il motivo per cui i magistrati di mezza Italia archiviano sempre i procedimenti a carico di questo losco individuo.



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martedì, settembre 20, 2016

L'avvocato Fabrizio Spigarelli fu ucciso?



Il 31 agosto 2015 muore, in circostanze poco chiare, il quarantatreenne avvocato penalista di Sanremo Fabrizio Spigarelli. I media forniscono, sin dall'inizio, informazioni volutamente forvianti, indicando come il luogo del decesso la sua abitazione, mentre in realtà il legale di fiducia dei fratelli Marcianò è stato trovato privo di vita nel suo studio, ad Arma di Taggia. Spigarelli, al contrario di quanto asserito nei notiziari televisivi, cartacei e su Internet, viveva da solo in una mansarda a Riva Ligure, mentre sua madre risiedeva (e risiede tuttora con Bibi, il bassotto di Fabrizio) a Sanremo, nella vecchia abitazione ove era nato Fabrizio.

E' indicativo che il luogo ove si sarebbe verificato il malore è subito spostato in una fantomatica abitazione di via Boselli ad Arma di Taggia. In realtà l'avvocato Spigarelli, in via Boselli aveva il suo studio, al quarto piano, inizialmente condiviso con una collega del foro di Imperia. Non è irrilevante. In effetti, se si intende allontanare sospetti su eventuali "incontri pericolosi" nelle ore antecedenti ai fatti, è preferibile omettere che il professionista è deceduto sul luogo di lavoro. In questo modo nessuno è tenuto ad indagare sulle eventuali ultime telefonate o appuntamenti con clienti o altri soggetti, indagini che potrebbero portare a piste diverse dal decesso per cause naturali.



Il sospetto che l'avvocato Spigarelli non sia morto a causa di un attacco cardiaco è legittimo, giacché egli stesso, poche settimane prima, durante uno dei nostri incontri legati ai numerosi procedimenti inquisitori imbastiti dalla magistratura a nostro carico, ci confessò che temeva di essere stato avvelenato, allorquando, qualche mese prima, in pericolo di vita, dovette essere ricoverato d'urgenza presso l'ospedale civico di Imperia per un improvviso blocco renale, dovuto, si diceva, ad una non ben identificata, intossicazione. A quel tempo... bocche cucite per opera delle autorità mediche.

Qualche anno prima Spigarelli, che era noto per essere un avvocato che non aveva paura di inimicarsi personaggi di spicco all'interno delle Procure così come in altri gangli del sistema, era stato incastrato con accuse false e calunniose, arrestato e sospeso dall'albo. Successivamente fu assolto con formula piena e con grande difficoltà riuscì a riabilitarsi al cospetto dell'opinione pubblica, per via dell'onta con cui era stato coperto e che ancora adesso macchia ingiustamente la sua memoria. Fabrizio era una persona affabile, pacifica, disponibile. Lo contraddistinguevano una vivida intelligenza ed una sensibilità umana che difficilmente si può incontrare nell'ambiente della "Giustizia". Amava la musica e suonava in modo eccelso il violino. Insomma, tutto il contrario di quel personaggio impulsivo e facinoroso dipinto dai pennivendoli.

Solo tre giorni dopo la dipartita del penalista, le autorità confermano (non si sa come) il decesso dovuto ad un infarto ed il corpo è cremato. Un'autopsia ufficialmente disposta ma mai condotta, evidentemente. Così la verità è ormai sepolta. Anzi... è finita in cenere.

Fabrizio che, oltre ad essere un amico di vecchia data, era un avvocato con la A maiuscola come non se ne potranno mai trovare, era una persona scomoda e forse la sua decisione di assisterci gli fu fatale. Non sapremo mai come sono andate veramente le cose, ma di una cosa siamo certi: Spigarelli non è deceduto per cause naturali.

Le ultime conversazioni telefoniche con l'avvocato Spigarelli, registrate a fine agosto 2015:

- LINK 1
- LINK 2



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venerdì, settembre 09, 2016

Valeria Solesin è viva? Una foto lo dimostrerebbe



Chi è la ragazza ritratta durante le esercitazioni di Parigi, svoltesi proprio nelle ore dell'attacco (simulato) al teatro Bataclan? Si tratta di Valeria Solesin, data per deceduta, con tanto di funerali di Stato?

Ci sono ancora alcuni che hanno dubbi si tratti della stessa persona, ma costoro trascurano un dettaglio: la giovane "soccorsa" dai sanitari del SAMU è di alcuni anni più anziana rispetto alle immagini rese pubbliche a soli fini propagandistici. Perché? C'è un motivo, ma non possiamo evidenziarlo in questa sede. Almeno... non per ora. In ogni caso abbiamo pensato di eseguire un piccolo esperimento ed abbiamo sovrapposto ed equalizzato nei colori parte del volto (occhi e naso) della giovane sulla carrozzina al viso della "Valeria Solesin" così come mostrata in una delle immagini più diffuse dai media di regime.

Nella foto di sinistra si vede una fanciulla che mostra approssimativamente poco più di vent'anni, mentre nello scatto di destra si vede un soggetto che ha superato di poco i trent'anni. E', però, fuor di dubbio che la sezione del viso in sostituzione è appartenente, senza possibilità di errore, alla stessa persona. Abbiamo dimostrato, diremmo in modo definitivo, che Valeria Solesin (o chiunque ella sia) non è affatto deceduta il 13 novembre 2015, poiché mentre le agenzie rilanciavano la notizia di una studentessa italiana dispersa o uccisa, questa partecipava, negli stessi minuti, ad un'esercitazione antiterrorismo. Di conseguenza ora abbiamo la conferma che le autorità tutte ci hanno ingannato. Chiediamo verità e giustizia, una volta per tutte, ben consapevoli che ciò sarebbe compito della Magistratura, la quale, invece, sappiamo rema contro.


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giovedì, settembre 08, 2016

Bingo! La foto del teatro Bataclan è di fonte israeliana!



Il giornalista investigativo nonché fondatore del sito indipendente 'Panamza' [ LINK 1, 2 e 3], è stato messo in stato di detenzione per sette ore dalla Polizia francese a causa di un articolo in cui ha rivelato l’origine israeliana della sconvolgente fotografia del Bataclan. Il motivo? Il pezzo del redattore maghrebino, pubblicato il 15 dicembre 2015 ed intitolato ”Bataclan carnage: la foto è stata diffusa da Gerusalemme”. L'attivista d'oltralpe ha purtroppo familiarità con i locali della Polizia giudiziaria, in quanto era stato già invitato in altre due occasioni per rispondere in merito a denunce per 'diffamazione' (sic).

Riscontriamo analogie con i fatti occorsi nel mese di agosto 2016, allorquando la Procura di Venezia dispose la rimozione di un post pubblicato da Rosario Marcianò su Facebook. In esso si mostrava una foto nella quale era immortalata una giovane incredibilmente somigliante a Valeria Solesin, supposta vittima del Bataclan, ma viva e vegeta in quel di Parigi, nel corso di un'esercitazione che si svolse nelle stesse ore dell'attacco (rigorosamente finto e l'ultima notizia lo conferma) nei locali del Bataclan. Ricordiamo che la famiglia Touitou [1] (proprietari filo-israeliani) possedeva il Bataclan dal 1976. Il giorno 11 settembre 2015, il teatro in questione fu ceduto al Gruppo Lagardère. Queste informazioni provengono da fonti che sarà difficile qualificare come “antisemite” o “complottiste”: The times of Israel e l’Agence télégraphique juive. [2]

[1] Originario della Tunisia e sepolto (nel 2000) a Gerusalemme il padre dei fratelli Laloux, Elia Touitou, detto Kahlaoui Tounsi, era un cantante famoso negli anni ’60 del XX secolo. Nel 1976, insieme con il suo ex collaboratore, Enrico Macias, aveva acquistato la prestigiosa sala concerti Bataclan. Negli anni '80 i suoi due figli acquisirono la gestione del locale.

[1] Ricordiamo che il termine "antisemita" indica l'ostilità nei confronti di Aramei, Arabi ed Ebrei, gli unici popoli oggi appartenenti al gruppo linguistico semitico. Nell'antichità le genti semite, che abitavano nel Medio Oriente, erano molto più numerose: ricordiamo gli Amorrei o Babilonesi, gli Accadi, i Fenici (qualche specialista li ascrive al gruppo camitico), gli Assiri etc.



Ringraziamo l'amico Ron per la segnalazione.

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mercoledì, agosto 31, 2016

Valeria Solesin: l'autopsia è stata davvero eseguita?



Chiariamo subito una cosa: i soliti pennivendoli hanno riportato che Rosario Marcianò avrebbe cancellato il suo profilo Facebook, poiché impaurito dalle pressioni della Magistratura veneta. Nulla di più falso ed i giornalai affiliati alla disinformazione di Stato sanno benissimo che questa è una menzogna. Il mio profilo Facebook è stato sospeso (per un mese), molto probabilmente su disposizione del Procuratore aggiunto della Procura di Venezia, Carlo Nordio, per aver pubblicato l'immagine di copertina di questo articolo. Tale foto, infatti, non evidenzia particolari violazioni delle "norme della community", di conseguenza solo per un motivo si è deciso di sospendere il profilo in questione e rimuovere il post. Non credo che si debbano spiegare quali possano essere le ragioni alla base di questa iniziativa, lesiva dell'articolo 21 della Costituzione. Quindi non sono per nulla intimidito e, come nelle alte sfere avranno notato, rilancio. Occupiamoci quindi della famosa autopsia.



Secondo quanto riportato dai media di regime la salma di Valeria Solesin è rientrata in Italia il giorno 21 novembre 2015. Sempre notizie di stampa riportano che i risultati dell'esame autoptico, disposto dalla Magistratura veneta e da quella romana, erano già disponibili il giorno 22. Ecco che cosa leggiamo da due fonti differenti:

"VENEZIA. Colpita da un unico proiettile di kalashnikov che le ha devastato parte del bel volto e l’ha fatta morire per dissanguamento. [...] Ecco come è spirata Valeria Solesin nella strage del teatro Bataclan, secondo la ricostruzione emersa durante il lungo esame autoptico eseguito ieri pomeriggio nell’ospedale all’Angelo di Mestre [...] Valeria Solesin è stata raggiunta da due colpi durante le sparatorie al teatro Bataclan: uno all’emifaccia sinistra, l’altro, mortale, alla spalla sinistra. Entrambi i proiettili provenivano dall'alto. Sono queste le verità emerse dall'esame eseguito sul corpo della ragazza all'ospedale di Mestre".

"Valeria è arrivata sabato mattina a Venezia: quando la nonna ha visto la bara, ha avuto un malore. La ricognizione esterna della salma, secondo quanto si è appreso, è durata circa tre ore. Si è trattato di un adempimento medico (eseguite anche delle tac) necessario per le inchieste aperte dalle Procure di Roma e Venezia sull'uccisione della nostra connazionale a Parigi, venerdì 13 novembre. Non è stato escluso, però, che Valeria sia morta dissanguata".

Solitamente per ottenere risultati chiari (ed in special modo in questa occasione) sono necessari dai 30 ai 90 giorni, ma in questo caso, stranamente, il referto era già pronto il dì successivo alla consegna del corpo agli Italiani da parte delle autorità francesi. La salma è dunque giunta sabato in Italia e gli esami sarebbero stati eseguiti tra sabato e domenica, saltando o accorciando le meticolose, accuratissime procedure medico-legali che sono la regola nell'evenienza di morti violente e per di più avvenute nell'ambito di un "attentato", con l'esigenza pure di compiere approfondimenti balistici e di altra natura.

Questa inusitata velocità stride fortemente con i tempi lunghi tipici delle procedure autoptiche e delle norme che presiedono alla consegna del referto, ma non possiamo stupirci se poi vediamo questa foto e ci rendiamo conto che Valeria Solesin è viva. Per cui ci si chiede: chi hanno sotterrato?





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domenica, agosto 28, 2016

Assalto al Bataclan: una simulazione e Valeria Solesin è viva



Il servizio fotografico del Bataclan si riferisce ad un'esercitazione antecedente il presunto attacco: dunque è stato veramente perpetrato un attentato? Circa gli eventi del Bataclan (13 novembre 2015) in che direzione dovrebbero indagare gli inquirenti?

Assodato il fatto incontrovertibile che uno scatto, in cui è ritratta una giovane soccorsa dai paramedici, risulta eseguito alle 20:48 del 13 novembre 2015, quando sappiamo che il supposto attacco nel teatro Bataclan si sarebbe verificato tra le 21:40 e le 21:48, mentre i primi soccorsi giungono verso le 23:00, è altresì dimostrato che nessun vero attentato è stato perpetrato in quel di Parigi il 13 novembre dello scorso anno.



Atteso che le istantanee si riferiscono ad un'esercitazione, sebbene sul sito della AP Images l'immagine sia descritta nel seguente modo: "A woman is being evacuated from the Bataclan theater after a shooting in Paris, Friday Nov. 13, 2015"; ricordato che anche alcune testate mainstream si riferiscono ad un addestramento svolto il 13 novembre, sarebbe necessario indagare seguendo precise piste e ponendosi precise domande.

1) Perché le dichiarazioni del fidanzato della Dottoressa Valeria Solesin, il Signor Andrea Ravagnani, si contraddicono palesemente? In altri casi, si sarebbe indagati per false dichiarazioni al Pubblico ministero.

2) Perché, se esiste una pur remota possibilità (usiamo un eufemismo) che Valeria Solesin è viva, sia i parenti sia la Magistratura non considerano tutti gli indizi e le segnalazioni possibili per accertare la verità?

3) Perché il sedicente zio della Dottoressa Valeria Solesin, tale Piersante Paneghel alias "Troll incatenato", reagisce in modo inconsulto ed aggressivo nei confronti di Rosario Marcianò e nei rispetti di Maurizio Costanzo che ha pubblicato una lettera a firma del Signor Dario Solesin, fratello di Valeria? La bella missiva ha forse il limite di un anomalo e ripetuto uso del presente? Per questo motivo lo zio si è scagliato contro il noto giornalista romano?



4) Perché è indagato chi non ha MAI espresso alcuna opinione (anche se l'articolo 21 della Costituzione garantirebbe la libertà d'espressione) su Valeria Solesin, ma si è limitato a fornire una ricostruzione degli eventi del Bataclan in contrasto con le versioni ufficiali, versioni che, alla luce di quanto acquisito ed acclarato, non corrispondono al vero?

5) Perché non sono compiute indagini accurate per individuare i responsabili di azioni riconducibili a simulazione di reato, depistaggio, favoreggiamento etc.?

Per ulteriori dettagli si legga qui.



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